♪Sono qui♪

Utente: RemediosLaGuapa
Nome: Sabri

♪Intorno al sole♪

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

[Remedios su Tiscali]

♪L'Italia della vergogna♪

Cade il Governo? Ci guadagnano i partiti!

♪Le vergogne dell'umanità♪

Chek tra i rifiuti
Per non dimenticare Mariam

♪I Veri Eroi ♪

Il calendario 2008 dei santi laici

♪Poesia e Dintorni♪

I miei occhi giacciono in fondo al mare nel cuore delle alghe e dei coralli

Peppino Impastato

˜˜˜

Dove vai bel carceriere
Con quella chiave macchiata di sangue
Vado a liberare la mia amata
Se sono ancora in tempo
L'avevo chiusa dentro
Teneramente crudelmente
Nella cella del mio desiderio
Nel più profondo del mio tormento
Nelle menzogne dell'avvenire
Nelle sciocchezze del giuramento
Voglio liberarla
Voglio che sia libera
E anche di dimenticarmi
E anche di lasciarmi
E anche di tornare
E di amarmi ancora
O di amare un altro
Se un giorno le va a genio
E se resto solo
E lei sarà andata via
Io serberò soltanto
Serberò tuttavia
Nel cavo delle mani
Fino alle ultime mie ore
La dolcezza dei suoi seni plasmati dall'amore.

Jacques Prévert

˜˜˜

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi

lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente

così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve

fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce

ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera

e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore

sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue

e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore

e mentre gli usi questa premura
quello si volta, ti vede e ha paura
ed imbraccia l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia

cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato

cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno

Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno

e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole

dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.

Fabrizio De Andrè

♪Noi qui♪

♪Fermo Immagine♪

Vedi altri media

♪La sala dei bottoni♪

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

♪Disclaimer♪

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi dellalegge n. 62 del 7.03.2001.
Le immagini sono reperite nel Web, quindi valutate di pubblico dominio. Se gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al creatore che provvederà prontamente alla rimozione delle materiale utilizzato.
I testi e le parole contenuti nel blog sono di proprietà esclusiva dell'autrice e ne è espressamente vietata la riproduzione senza il consenso della stessa. Per quanto riguarda testi, canzoni, poesie e parole di altri autori è sempre riportata la citazione.

♪Credits♪

Template: Splinder
Immagine header: Bianca Van Der Werf
Delirio grafico: Mio

♪Contatore♪

visitato *loading* volte
mercoledì, 03 dicembre 2008

Post Scriptum spedito al mittente

La luce filtra attraverso il pizzo della tenda.

L'ho scelta per questo.

Anche il caldo color ecrù è stata una mia scelta. Uno dei colori che più amo. Grezzo, avvolgente, quasi d'altri tempi.

Avessi scritto la mia lettera per te da questa stanza avrebbe avuto un altro sapore. Un altro finale.

L'avessi scritta poggiando il foglio color crema sul basso tavolo in cristallo violentato dal sole avrebbe saputo meno di speranza, per nulla di sogno.

Ma l'ho scritta a due centimentri da una pesante tenda. A milioni di chilometri da questa stanza. Con la sola luce di una lampada.

Una luce che appiattiva tutto. Il bianco della tenda. Il panna delle mie calze e la mia pelle. I miei pensieri.

E' stato sbagliato tutto. O forse un giorno ci accorgeremo che quel che è sembrato uno sbaglio ci ha riportati sul giusto binario. Tu il tuo. Io il mio. Due binari che mai più s'incontreranno.

Ti amai? Non lo so nemmeno io, ma credo di no.

Quando si crede di amare si è spesso in balìa della passione.

Quando si crede di non amare più perchè l'ardore si spegne ci si guarda allo specchio e si è costretti a guardare dentro di noi e capire cos'è rimasto.

L'amore è il tanto che resta. E' il non riuscire a vedersi in un altro letto. E' il non riuscire nemmeno a pensare di rientrare la sera in un'altra casa.

No. Non ti amai perchè non potei amarti. Amavo già anche se avevo perso il metro di misura per capirlo.

Il rosso ardore offusca i sensi e ci trascina lontani. E si perde di vista ciò che è importante. Come quando si sta fotografando un particolare e si sbaglia la messa a fuoco. Il particolare viene offuscato ed i contorni nitidi.

E invece ti scrissi "Ti amo". E rovinai tutto. Senza un motivo.

Ora è troppo tardi per una rettifica. Troppo tardi per me e forse troppo presto per te.

Abbasso la penna. Piego in tre il foglio color crema e lo ripongo nel cassetto dei miei ormai. Nella culla dei miei ricordi. Nel cimitero dei post scriptum mai spediti. Dei post scriptum inviati al mittente.

(RemedioS)

La prima volta che
ti vidi non guardai
da allora non t'amai
(Le cose che pensano - Lucio Battisti)

7605227-lg pisica veronica

Foto: Veronica Pisica

 


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 15:34 | link | commenti (5)
categorie: racconti
mercoledì, 17 settembre 2008

Resta...

Le luci della città.

Sono loro a rapirmi.

Sono loro a portarmi via.

So che mi tradiranno.

Lo fanno sempre.

Ma non posso farne a meno.

Lascio il tuo letto. Il nostro letto.

Lascio le lenzuola del colore del mio profumo.

Dell'odore delle mie parole.

Del sapore dei miei sguardi.

Lascio te avvolto nel bozzolo setoso delle mie carezze.

Lascio me raggomitolata nel palmo aperto delle tue speranze.

RemedioS

If I could stay...Then the night would give you up
(U2)

Boomp3.com

Foto: Marie Sweet

7018301-lg marie sweet

 


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 14:29 | link | commenti (10)
categorie: poesia, passione
lunedì, 16 giugno 2008

Tanto tempo...

Tanto tempo sembra avere davanti.

Forse perchè c'è tanto mare di fronte a lei.

O perchè la menta è di un verde infinito.

O perchè la cannuccia la rende infinita.

Mi piace il verde. Ma di più il blu.

No, non è vero. Mi piace il verde e il blu.

Ancor di più mi piace l'idea di scappare verso il verde ed il blu di uno dei mari più belli al mondo.

Penso e ripenso.

Poi leggo due righe scritte da Daniel Pennac: "Continuarono la loro colazione in educato silenzio, intingendo i loro croissant, alla francese, ma senza il minimo rumore di risucchio, all'inglese."

Che senso ha? Amo immergere i croissant francesi nel latte tedesco sporco di caffè italiano. Ma odio l'affettata educazione degli inglesi. Quindi il risucchio lo tengo e continuo a preferire tutto ciò che non è Inghilterra. Sicuramente mi sto perdendo molto. Londra, la Cornovaglia, Stonhenge, Canterbury, Dover. ma chissà perchè godo nel girarci attorno. Qualche anno fa mi venne quasi l'idea... poi andai in Irlanda e la titubanza divenne certezza.

E poi ora ho altro da fare. La Sardegna è lì che mi aspetta. Bella, fiera e pronta al mio risucchio di brezza e di vita.

boomp3.com

Foto: Victor Stoyanov

4888907-lg Victor Stoyanov


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 14:09 | link | commenti (12)
categorie:
venerdì, 09 maggio 2008

Nove maggio millenovecentosettantotto

Nove maggio millenovecentosettantotto.

Nove anni di leggera spensieratezza.

Nove anni di mamma, papà, fratelli, scuola e vacanze estive in campagna.

Quella campagna romana che un grande uomo amava forse più di me.

Eppure qualcuno l'ha preso e l'ha riconsegnato senza vita.

Qualcuno che credeva che fosse troppo grande per poter solo pensare di essere alla sua altezza.

E la mia Roma di quei due mesi. Controlli, perquisizioni, targhe alterne.

La mia Roma di quegli ultimi anni. Dai milioni di colori sfumati e resi quasi invisibili dal bianco potere e dal rossonero contropotere.

Nove maggio millenovecentosettantotto.

Un ragazzo torna a casa dopo aver parlato per l'ultima volta alla sua Radio.

Un ragazzo come ce ne sono pochi. Con coraggio da vendere. Un eroe  di quelli che sarebbe meglio non aver bisogno.

E invece dopo trent'anni ancora ne abbiamo bisogno.

Quanti di noi si rifiuterebbero di fare quei cento passi?

Oggi è un giorno di ricordi amari per me. Ma è anche un giorno in cui posso affermare con certezza che la morte non è uguale per tutti.

Il codardo muore e raggiunge l'oblìo. L'eroe muore, ma ci lascia la speranza e quel ricordo che non svanirà mai.

(RemedioS)

Ci sono quelli che trovano che la morte sia la vita (Daniel Pennac da "La fata carabina")

 Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi (Aldo Moro)

La mafia è una montagna di merda (Peppino Impastato)  

boomp3.com

 Foto: Camilo Margelì 

 Papaveri


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 11:46 | link | commenti (7)
categorie: amore, riflessioni, ricordi, sogni, mondo, rosso, io
mercoledì, 05 marzo 2008

Pieno a rendere

Ti ho incontrato.

Eppure non eri lì.

Forse non ci sei mai stato.

Sono tornata a casa e ti ho visto dentro i miei occhi. Riflessi allo specchio.

Lo specchio della mia anima non sono i miei occhi.

Lo specchio della mia anima sono le mie iridi dipinte di te.

Lo specchio della mia anima sono le sfumature cioccolato fondente dei tuoi capelli.

Lo specchio della mia anima sono le tue dita che seguono la linea concava della mia schiena inerme.

Tu avrai anche venduto il mondo. Ma non venderai me.

Quel che non si compra non si può vendere.

Non lo si può nemmeno barattare con mani erose dal vento di passioni passeggere.

No. Non venderai me. Io sono morta sola, molto molto tempo fa.

Ma so che cercherai di recuperare i tuoi pensieri persi negli incroci sottili dei miei capelli.

RemedioS

We must have died alone, a long long time ago

Who knows? not me
We never lost control
You're face to face
With the Man who Sold the World

The Man Who Sold The World di David Bowie interpretata da Kurt Cobain

boomp3.com

Foto: Shaun Rautenbach

6884142-lg shaun rautenbach

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 12:57 | link | commenti (14)
categorie: amore, racconti, passione
mercoledì, 06 febbraio 2008

Niente sorprese

Silenzio.

Solo silenzio. Senza nessuna sorpresa.

A volte è meglio così. Sfoglio foto come un cane da tartufo annusa la terra in cerca del suo oro nero.

Adoro le foto. Quelle scattate da me ormai son logore. Quelle scattate a me le ho tutte davanti agli occhi.

E allora ne cerco di nuove. Clicco su ogni miniatura che attira la mia attenzione. Poi apro il mondo del fotografo che scuote la mia apatia.

Ed ogni pagina che si apre si spalanca un mondo nuovo davanti ai miei occhi.

Spagnolo, poi giapponese, poi del cosmopolita che ha scattato foto anche alla mia città. Alla non solo mia caput mundi. E finestra dopo finestra arrivo in Norvegia.

Non ci sono mai stata, anche se ci sono andata molto vicina. Ma so che ci andrò. Quest'anno no, ma il prossimo forse.

Per ora mi accontento di guardarla con gli occhi di chi ha saputo coglierne l'estrema bellezza.

Per ora mi sciolgo nel guardare quel rosso "più rosso del rosso" che si specchia nell'acqua limpida e gelida di un inverno forse troppo freddo e troppo lungo, ma certo piacevolmente silenzioso. Di quel silenzio che non logora. Di quel silenzio che crea pensieri caldi, languidi, teneri e passionali.

Quel tipo di silenzio che le note che sto ascoltando non diradano. Quel tipo di silenzio che le note che sto ascoltando accompagnano. Rispettose e lievemente timorose. Note più silenziose del silenzio stesso.

Quel tipo di silenzio che nel nostro paese è in via d'estinzione. Quello che io cerco, bramo e a volte riesco ad agguantare.

E' il rosso "più rosso del rosso" che manca ormai da troppo tempo da noi.

Quel rosso che spero torni a scaldare le nostre coscienze prima che un rosso stonato prenda il sopravvento. Prima che un rosso cangiante decida di sparare ancora.

(RemedioS)

No alarms and no surprises
Silent, silent
(Radiohead)

Is a redder than red
(The Clash)

boomp3.com

Foto: Lennart. K.V. Bardal

  Boathouses.2 Photo by Photographer Lennart. K.V. Bardal. - photo.net

 


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 14:14 | link | commenti (18)
categorie: viaggi, riflessioni, sogni, mondo, passione, rosso, io
martedì, 29 gennaio 2008

Come eravamo...

Accendo un'altra sigaretta.
Mi chiederesti di smettere. Ma non ci sei. E non ci sarai. Forse per sempre.
Mi piace osservare le forme che il fumo assume. Sempre diverse. Sempre della stessa fragranza. Quella che a te non piace. Quella che mi lascia in bocca e nello stomaco un residuo di grigia nostalgia.
Inspiro ed espiro. Le mani tremanti. Gli occhi fissi su quelle nuvole dense e quasi immobili per l'assenza di aria.
Sono sola nella stanza. Sono sola nella casa. Sono sola nella vita. Sola come non lo sono mai stata. Sola come non avrei mai immaginato di poter essere. Sola e senza voglia di non esserlo.
Con la mente ricerco il motivo di tutto questo. Smuovo la terra del nostro passato. Scavo buche enormi. Traccio solchi profondi. E vi guardo dentro. Con la testa china.
Rivedo i tuoi occhi, le tue mani, i tuoi sorrisi e le tue labbra. Quelle labbra impossibili da evitare.
E poi vedo me. Diversa da come sono ora. Sorridente, ironica, emozionata, emozionante... viva. Ora sono come un ramo spezzato. Come un ponte incompiuto. Come una strada senza uscita.
Penso a come sarai tu. Forse sei come me o forse sei com'eri con un'altra donna. Non posso saperlo. Non oso indagarlo.
A volte penso che noi non saremo mai come eravamo. Non è possibile che succeda ancora. O forse è possibile, ma a me fa troppo male pensarlo.
Raffiora nella mia mente l'ultima immagine che ho di te. In mezzo a tutta quella gente che urla. In mezzo a quella strada intasata di anime. Al centro di quella città fumosa e stupefatta.
Ricordo il tuo sguardo che cerca il mio. Le poche parole di circostanza ed i tanti segnali di emozioni malcelate.
So che mi avresti abbracciata. So che ti avrei baciato. So che non era possibile. Troppo tardi per un noi. Troppo presto per non restarci male.
Il nostro ultimo contatto. Le mie dita che riavviano una tua ciocca di capelli. Ribelle. Bionda. Setosa.
Riavvolgo i miei pensieri. Inspiro ancora fumo. Espiro una nuvola grigia che stavolta sa di te. Della tua pelle. Della tua essenza.
Socchiudo gli occhi. Rivedo noi. Per l'ultima volta, spero. Come non saremo più.
Come eravamo.

RemediosS [26/10/2005]

...

boomp3.com

Foto: Pavel Krukov

Come eravamo...

 

 


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 11:36 | link | commenti (5)
categorie: amore, racconti, ricordi
lunedì, 14 gennaio 2008

Mente Libera... {Liberamente}

Mente libera. Liberamente.
Impresa ardua per me. La mia mente è prigioniera di ragnatele invisibili.
Di reti dai nodi ben saldi. Nodi difficili da sciogliere.
Ma difficile non significa impossibile.
Bevo un caffè per riavermi. Poi due Johnnie Walker per rilassarmi.
Ora sono pronta.
Esco e barcollando sui tacchi alti e sottili mi avvio verso i miei desideri.
Non ho un appuntamento.
So dove trovarli. Loro mi stanno aspettando.
Non so da quanto cammino, ma so dove i miei pensieri mi portano.
Le suole scricchiolano sugli scalini pennellati di piccoli sassi.
So che ci sei e so che hai già sentito il mio odore.
Anch’io avverto il tuo. Non ho bisogno di entrare per sapere che mi stai aspettando.
Siamo animali che sanno annusare l’aria, noi. E non solo.
Trattengo il respiro mentre varco la porta.
Poi il nulla. I miei ricordi si fermano qui.
Il resto è solo una nuvola di fumo.
Mi rivedo uscire da quella soglia senza porta.
Da quella stanza lunga tre parole e larga due orgasmi.
Mi rivedo e mi riconosco, ora.
Niente più ragnatele.
Labbra gonfie e capelli sfatti. Solo occhi lucidi e cosce umide.
Finalmente.
Liberamente. Mente libera.
RemedioS
Sulle note di... 
Mente Libera

postato da: RemediosLaGuapa alle ore 16:43 | link | commenti (12)
categorie: racconti, sogni, passione
venerdì, 28 dicembre 2007

Il sole e la luna...

"Papà, perchè mi porti sempre qui?"

"Perchè si vede il mare"

"E ti piace?"

"Mi piaceva, amore"

"Ed allora perchè ci veniamo ancora se non ti piace più?"

"Perchè è ancora la foto più bella che i miei occhi possano scattare a questo mondo"

"Dimmi quanto bella"

"Bella abbastanza da fermare per un attimo i miei pensieri. Da dimenticare quanto si sta male ormai al mondo"

"Ma stai male solo tu o anche gli altri?"

"Stanno male in molti. Ma la maggior parte di questi non può fare nulla per cambiare le cose"

"E gli altri? Voglio dire... chi ne avrebbe la possibilità?"

"Gli altri... forse non stanno tanto male. O almeno lo sperano"

 

5320229-md


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 22:17 | link | commenti (12)
categorie: riflessioni, mondo, sole, luna, io
mercoledì, 07 novembre 2007

Ancora io... {in punta di piedi}

Il viaggio può sembrare breve.

Forse lo è per chi ha deciso di seguirmi.

Per me non lo è stato. Il viaggio è durato molti pensieri. Molti passi. Forse troppi rinvii.

Amo scrivere. Da sempre. Così come amo leggere, viaggiare e amare.

Anzi. Scrivere è un pò tutte queste cose insieme.

Ed è per questo che sono qui. Diversa da ieri. Diversa da sempre.

Con un Amore in più nella mia vita. Con le stesse passioni di prima.

Ho impiegato molto tempo per riappropriarmi dei miei desideri. Ma ora li vedo prender forma davanti a me. Dentro di me.

Troppe giornate senza guardarmi allo specchio. Troppo tempo senza me stessa ed i miei sogni.

Rivoglio indietro le mie calze nere. Le mie gonne che lasciano scoperte le gambe. Il mio lucidalabbra trasparente.

Voglio uscire per il gusto di farlo e sorridere nuovamente agli sguardi sconosciuti e furtivi.

La mia nuova casa mi piace. Il verde mi piace. Il mare ed il cielo ancora di più.

Ed allora cominciamo questo nuovo viaggio. Io son qua, pronta a partire. Come sempre. Più di sempre.

 vestirsi


postato da: RemediosLaGuapa alle ore 15:31 | link | commenti (33)
categorie: viaggi, scrivere, amore, io